BRUSCOLINI
Signa è una piccola cittadina situata a circa 20 km da Firenze che vanta origini molto antiche ed un piccolo centro storico di impianto medievale, un tempo racchiuso dentro una cinta muraria della quale oggi rimangono solo alcune tracce.
I primi anni del Novecento segnano l’inizio di un graduale sviluppo del tessuto urbano che culminerà nell’espansione incontrollata degli anni ’60 e ’70 con la costruzione di una moltitudine di edifici per abitazioni a carattere popolare, spesso di scarsa qualità architettonica, caratterizzati da forme elementari e costruiti con materiali economici.
Il nostro intervento ha riguardato il rinnovamento di un alloggio situato in uno di questi edifici costruito in posizione semicentrale a ridosso del parco di villa S. Lorenzo e prospiciente una piccola piazzetta denominata “Le corti”.
Al momento del primo sopralluogo l’impostazione planimetrica si presentava tanto semplice quanto rigida e rispecchiava lo stile di vita popolare dell’epoca: l’ingresso – corridoio segnava una netta distinzione tra la zona giorno e la zona notte, distribuendo lungo il fronte sulla piazzetta la cucina, il bagno ed il soggiorno, mentre dall’altro lato, più intimo, che si affacciava sul parco di villa san Lorenzo, si trovavano le due camere da letto.
Da subito capimmo che questo schema planimetrico non avrebbe permesso nessuna modifica sostanziale dello spazio, e in ogni caso, non avremmo ottenuto alcun risultato considerevole.
Sarebbe stato meglio concentrare la nostra attenzione sulle superfici e sulla scelta degli arredi, con pochi e mirati interventi volti a rimodernare l’appartamento enfatizzando quella che era la sua caratteristica principale, la luminosità.
L’intento era quello di progettare un ambiente giovane e moderno, utilizzando soluzioni economiche ma originali, che potesse soddisfare le esigenze di una giovane famiglia.
Il progetto conserva quindi la planimetria originaria ma distingue funzionalmente gli ambienti attraverso il cambio di pavimentazione, e così, l’ingresso, il soggiorno e le camere presentano un pavimento in rovere naturizzato e lievemente spazzolato a doga piccola mentre per la cucina, il bagno e la lavanderia è stato scelto un pavimento ceramico in mattonelle verdi 30×30.
Tranne che per il bagno e lo schienale della cucina, dove si è scelto un rivestimento in resina bianco, le pareti di tutto l’appartamento sono state rasate a gesso per ottenere un effetto vellutato.
Le finestre, in origine di color grigio chiaro, sono state restaurate e riverniciate di bianco mentre le porte, non più recuperabili, sono state sostituite con delle moderne porte in laminato.
Tutti gli arredi sono industriali fatta eccezione che per la testata del letto realizzata su disegno.
Il progetto illuminotecnico comprende apparecchi molto diversi tra loro, più che altro pezzi iconici del brand Artemide, pensati per assolvere una specifica funzione: nella cucina ad esempio, la sospensione consente di spostare la sorgente luminosa a seconda della posizione del tavolo da pranzo, nel soggiorno invece, la piantana dimmerabile permette di avere una giusta quantità di luce per ogni occasione.
Le plafoniere in vetro sono state posizionate a muro o a soffitto, laddove fosse richiesta un’ illuminazione morbida e omogenea.
